15/06/2016

Dal marketing al videogame: tutte le applicazioni di Unity

 I contenuti di questo post sono stati presentati da
Funix durante l'evento
AperiUnity - Dal render al real time  


Unity è lo strumento migliore per la creazione di videogame e più avanti impareremo a capire uno dei concetti più importanti per chi si occupa di game development: l'ottimizzazione delle risorse. 

Ma sai in quale altro settore è maggiormente utilizzato questo software? Si parla di product visualization, molto utilizzato nell'ambito marketing e comunicazione, sopratutto dall'industria automobilistica e dal car design. A differenza di altri prodotti creativi, l'utilizzo di questi strumenti propone qualcosa che ancora sfugge ai media tradizionali: l'interattività. Oltre le solite campagne tradizionali, si possono sviluppare dei veri e propri simulatori di prodotto, così da far sentire il (potenziale) cliente pienamente coinvolto, appagato e incuriosito, sin dal primo momento che si interfaccia al marchio e al prodotto. Non sarà un'esperienza di ascolto o di fruizione passiva, ma immersiva e coinvolgente. 

È quello che può garantire anche la realtà aumentata: un ibrido rispetto alla realtà virtuale, che ci permette di inserire un oggetto 3D in un contesto reale. Tutto quello che serve è la fotocamera dello smartphone e le dovute librerie. È così che un biglietto da visita diventa... un dinosauro (vedi immagine sotto: prodotto creato dal team di Funix) o quello che il cliente chiede.


È realtà virtuale ogni esperienza fruita tramite uno schermo e mentre l'immaginario collettivo identifica la realtà virtuale l'esperienza fatta con strumenti quali Oculus e Cardboard, in realtà, quella fatta con questi "schermi indossabili" si chiama più precisamente realtà virtuale immersiva.


 


Con Unity esiste un nuovo modo per connettere le persone ai brand. Nella stesse pubblicità che ci circondano quotidianamente viene fatto largo uso del rendering, con l'intento proprio di creare mondi non realistici e suscitare un appealing maggiore. 
La maggior parte degli elementi che vediamo in un'immagine per una campagna di advertising non è reale... e non vogliono esserlo! L'asfalto ghiacciato non è reale, la scenografia non è reale, nemmeno il prodotto stesso talvolta lo è. L'obiettivo è quello di farci sognare e farci innamorare del prodotto pubblicizzato. Per ottenere buoni risultati con il render serve un sacco di tempo, tempo uomo e tempo macchina. Ma se con l'offline ci si può permettere di lavorare con discreta libertà di scelta, con il real time no. 


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Creare un videogame: l'importanza dell'ottimizzazione delle risorse

Prima di produrre un'app bisogna porsi tre domande principali:

  • Cosa si vuole creare/comunicare? 
  • Su quali dispositivi?
  • Con quali tecnologie? 

In base alle risposte cambieranno le tipologie di ottimizzazioni ed il numero di ore di lavoro necessarie. Anche se con Cardboard e Oculus si ottiene lo stesso output, è molto differente il lavoro che serve per produrlo.

👉 N.B.: È opportuno farsi queste domande prima di cominciare con l'attività di coding. Riprendere in mano dei modelli o degli script già fatti per ottimizzarli per altre piattaforme spesso vuol dire rifare il lavoro totalmente. Perché il magico tasto "switch platform" di Unity, in realtà, non è davvero magico: tante cose devono essere rifatte e lo sforzo è tutto fuorché nullo. 

Dopo che si avranno chiare le risposte a queste domande, avrà bisogno di qualche accorgimento anche la modellazione. Ogni device, sappiamo bene, ha delle potenzialità e delle capacità di calcolo differenti ed il progetto dovrà essere ottimizzato in base alla piattaforma scelta: tutto deve funzionare bene ed in modo fluido, certo, ma con un occhio di riguardo anche per la parte estetica. D'altronde le app più note del panorama digitale mondiale sono anche e soprattutto esteticamente gradevoli, e la vera sfida è renderle tali non sovraccaricando la potenza di calcolo del device.

Le parole d'ordine sono meno poligonistessa qualità, individuando gli elementi base ed eliminando il superfluo. Fatto questo i nostri modelli probabilmente avranno lo stesso appeal dei primi monitor CRT: i personaggi che stai modellando con meno poligoni sono spigolosi e pieni di bit? In un attimo ti è sembrato di essere tornato agli anni 2000 e alla risoluzione della prima play station? 

Non cullarti nel momento nostalgico (qualora tu fossi abbastanza "adulto" da ricordartelo) e in generale, non preoccuparti: c'è il trucco! Saranno le texture a renderlo più carino. Da quelle che definiscono il colore a quelle specular, ce n'è una molto utile: la Normal Map. Cosa fa? Fa in modo che il modello abbia una superficie più curva e più bella, anche se creato con pochi poligoni. Tira fuori tutti quei dettagli che rendono l’immagine più gradevole, senza pesare troppo sul processore dello smartphone

📝 Altro strumento estremamente utile è chiamato Global Illumination: algoritmo molto usato in computer grafica 3D per aggiungere un'illuminazione realistica alle scene. Fu utilizzato per la prima volta sul grande schermo col film d'animazione Shrek e non fu più abbandonato. Non è un caso che i videogame moderni fanno un forte uso delle principali tecniche utilizzate dai film: profondità di campo, luce, realismo, inquadrature, messe a fuoco. Si tratta di una vera e propria regia per le proprie scene.

Con Unity la tecnologia real time è resa accessibile sia a grandi che a piccoli studi di creativi e le sue applicazioni tornano utili sia nella creazione di app mobile, sia nella creazione di videogame più complessi e sia nel settore marketing, per stupire, coinvolgere ed incuriosire il cliente con il prodotto, prima ancora di realizzarlo. 

 

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