29/04/2016

Sharing Economy: le imprese che innovano il settore

Autore: Arianna Giannatempo

Ormai se ne parla da molto tempo: la sharing economy si sta affermando come business vincente. Il modello economico basato sulla messa a profitto di beni, servizi o competenze sotto-utilizzate, attraverso lo scambio e la condivisione in rete, è un fenomeno emergente, innovativo, ricco di opportunità, ma non esente da punti critici, sopratutto in termini legislativi, che occorre affrontare.

Ma cosa c'è dietro la definizione di "economia della condivisione"? Piattaforme, fenomeni commerciali e sociali molto differenti tra loro, che si inseriscono in diversi mercati ma che condividono lo stesso principio base secondo cui il consumatore, che diventa prosumer, fornisce ad altri il bene (oggetto o servizio) che al tempo stesso genera per sé.

Secondo un'indagine effettuata da Collaboriamo.org, le piattaforme di sharing economy in Italia sono 118 con un fatturato che supera il milione e mezzo di euro. Sicuramente una piccola nicchia di mercato, ma che cresce in fretta e porta alla luce una discussione sugli aspetti normativi in attesa di definizione. 

I servizi disponibili dunque sono moltissimi e si distribuiscono in diversi settori, tra cui quello del trasporto, del turismo, del food e persino quello dell'organizzazione di eventi. Certamente nomi come AirBnB, Uber, BlaBlaCar non hanno bisogno di presentazioni, ma esiste una realtà, quale quella torinese, in cui idee di business sono diventate imprese consolidate, raggiungendo ottimi risultati e sviluppando partership di successo.

LA SHARING ECONOMY NEI TRASPORTI

Hai pagato 7 euro il tuo viaggio da Torino a Milano? È il miracolo della sharing economy! Ma non esiste solo BlaBlaCar. E non esistono solo i viaggi di piacere (purtroppo!). C'è un tragitto che percorri ogni giorno, due volte, spesso con molti sedili vuoti: è quello casa-lavoro. Così è nato Jojob, il carpooling aziendale: attraverso un'app trovi i dipendenti della tua stessa azienda, o di una limitrofa, che sono disposti a condividere il viaggio con te ed il percorso diventa subito più economico, comodo e green! Già 57 mila dipendenti hanno scelto Jojob e le aziende sono felicissime

Ma il carsharing la fa da protagnista anche nei momenti di svago. Per raggiungere eventi, mostre, visitare luoghi di interesse nella tua città c'è Easymoove: oltre a guadagnare un passaggio lowcost, conosci qualcuno che condivide i tuoi stessi interessi e l'esperienza diventa subito social

LA SHARING ECONOMY NEL FOOD

E qual è l'esperienza più social di tutti i tempi? Si sa, quella che si consuma davanti ad una tavola imbandita. Un fenomeno in fermento è quello del social eating e a questo proposito non possimo non citare Gnammo, ad oggi la giù grande community di social eating in Italia. La piattaforma consente di partecipare o creare eventi gastronomici, dividendo i posti a tavola con persone sconosciute. Qui il cibo, la cultura, la personale storia di ogni cooker diventa veicolo di una particolarissima esperienza social. 

LA SHARING ECONOMY E L'ORGANIZZAZIONE DI EVENTI

Ebbene sì: se per il tuo prossimo evento sei in cerca di una location, c'è una soluzione anche per te! TaimWise è la rivoluzione del temporary shop in chiave sharing economy. Il portale mette in comunicazione chi possiede un locale e chi vuole organizzare un evento commerciale temporaneo: ti iscrivi alla piattaforma e scegli tra una vasta gamma di location inserite dagli utenti stessi. 

La sharing economy è un bacino di possibilità ma occorre bilanciare l'innovazione che si fa rete e crea nuova ricchezza migliorando la vita degli utenti con le regole del mercato e della concorrenza: ad oggi non esiste una normativa che regolamenta questo ambito, un elemento di criticità che va affrontato con un atteggiamento collaborativo verso una proposte di legge.

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