20/10/2016

Da pig a seal: il futuro dei trasporti smart

Come rendere più moderne, sostenibili e informate le infrastrutture di trasporto? La digitalizzazione è la strada giusta.

Il settore della mobilità si sta (da tempo) preparando a grandi cambiamenti: mobilità elettrica, autostrade per filotir green, persino auto senza pilota! Ma la trasformazione del settore prevede anche auto condivise, coi sistemi di car sharing e carpooling, strutture software che con l'uso dei big data rendono i trasporti informati, connessi e funzionali alle esigenze dei cittadini.

IL FUTURO DELL'AUTOMOTIVE

La mobilità si fa intelligente per rispondere all'esigenza di sostenibilità ambientale ed economica del nostro millennio, sfruttando le possibilità offerte dalla tecnologia e dalla digitalizzazione, aprendo nuovi mercati economicamente profittevoli. Da questo scenario ne guadagniamo tutti: l'ambiente, le aziende e noi! Per questo è importante stimolare la nascita e l'attuazione di progetti innovativi in tal senso e gli occhi degli enti istituzionali sono tutti puntati su questo tema.

Dall'altra parte del mondo si testano i primi veicoli a guida autonoma: Google Car e NuTonomy sono i casi più noti. Ma ci sono ancora tantissimi modi per innovare il modo di viaggare e di spostarsi.

Amory Lovins, fisico e ambientalista, autore di “Reinventare il fuoco”, parla della necessaria trasformazione "da maiali a foche" e dice:


«I Pigs sono i veicoli privati con motori a combustione interna, alimentati a gasolio e costituiti principalmente di acciaio, mentre i Seals sono i veicoli di servizio condivisi, alimentati elettricamente, autonomi e leggeri. Questo passaggio può cambiare profondamente il mondo dei trasporti: più chilometri totali percorsi per singolo veicolo, meno chilometri percorsi globalmente, con un costo estremamente ridotto rispetto all’attuale mobilità privata e con meno emissioni.»


(Testo estratto da Materia Rinnovabile #09)

IL FUTURO DELLA MOBILITY

L'altra sfida più grande è innovare la logistica ed il trasporto migliorando le infrastrutture esistenti, utilizzando i dati, implementando sensoristica, con app per facilitare gli spostamenti, condividere un passaggio, cercare la migliore combinazione di viaggio, monitorare e migliorare i servizi offerti, con un occhio di riguardo a quelli che sono i diritti riservati ad ogni cittadino nei vari settori di trasporto. 

Connettere gli automobilisti è stata l'idea di Waze, l'app-gps per raccogliere i dati sul traffico, basata sulle informazioni che gli stessi utenti della community forniscono in tempo reale. Google ha ritenuto ghiotta l'occasione e l'ha acquisita per 1,1 miliardo di dollari.

Sharing. Sharing. Sharing. L' economia della condivisione è uno dei pilastri dell'approccio "intelligente". BlaBlacar è una delle piattaforme più utilizzate per offrire o trovare passaggi in auto ed ha spopolato in ben 22 paesi. Ma del carpooling esistono molte vesti (ambiti verticali): quello aziendale, per esempio, con Jojob, startup incubata già in partnership con molte grandi realtà aziendali, o quello urbano, con Easymoove, la piattaforma per vivere al meglio la città, i suoi eventi ed i suoi luoghi di interesse. 

Quali vantaggi per la mobilità? Sicuramente una maggiore efficienza, grazie:

• al numero dimezzato di auto;
• alle minori emissioni di C02;
• alla diminuizione del traffico stradale.

Ma si può fare ancora molto! Hai anche tu un'idea che possa rendere i trasporti intelligenti? L'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) lancia a Torino l'hackathon dedicato al mondo della mobilità urbana ed extraurbana: Transport Hackathon, il prossimo 26 e 27 NovembreVieni a presentare il tuo progetto innovativo!

 

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