06/09/2016

Come impostare una campagna su Instagram ADS

Instagram è un bacino potenzialmente ricco di clienti, risorse, contatti per il tuo business? Non stentiamo a crederlo! Dunque se hai voglia di provare a muovere i primi passi su questa piattaforma da 500 milioni di utenti, vediamo insieme come fare!

Proviamo a dare un po' di numeri 

Prima di approfondire in che modo fare pubblicità su Instagram, cerchiamo di capire perché, in quale contesto ci stiamo muovendo, se può valerne la pena.

Instagram ad oggi conta più di cinquecento milioni di utenti unici mensili, di cui 9 milioni solo in Italia
Ogni giorno vengono caricate sul social network ben 95 milioni di foto, e 4,2 miliardi sono i ♥️ che gli utenti esprimono sulla piattaforma. La novità che emerge dalle recenti statistiche è che ben l'80% degli utenti di Instagram non è statunitense: una piattaforma sempre più universale, dunque, e che piace sopratutto ai giovani (il 75% degli utenti totali ha meno di 34 anni). 

Insomma, numeri enormi e molto interessanti. Ehi fermo, dove scappi! Non basta sapere qualche dato per buttarsi a capofitto sul social network e sperare di fare centro. Ciò che è importante capire è se questo bacino di utenti e se le dinamiche stesse della piattaforma fanno al caso nostro e del nostro business. 

Non tutti i settori di mercato sono adatti a Instagram. Col food e beverage siamo a cavallo, ma anche con l'entertainement, il fashion e i viaggi. Per tutti gli altri... occhio!  

La pubblicità su Instagram 

Ora che abbiamo compreso l'importanza di questa piattaforma, vediamo come sfruttare i numeri di questo social network a nostro vantaggio. Instagram è basato su una strategia di marketing chiamata Direct Response AD: il messaggio promozionale è progettato per evocare da parte dell'utente una risposta immediata ("scopri di più", "contattaci", ecc.). Una sua inserzione è composta da un visual principale, un copy di testo e una call to action finale. Ti sarà capitato di vederne qualcuna scorrendo il newsfeed del social network, no? 

Bene, saprai che sono fatte esattamente così ➡️➡️➡️

La piattaforma pian piano si è evoluta e, dall'integrazione con Facebook, ha aggiunto molte novità, tra cui:

  • 7 nuovi obiettivi di campagna;
  • la possibilià di creare l'advertising direttamente da "Gestione Inserzioni" (con un piccolo grande aiuto dal noto strumento Power Editor);
  • la possibilità di far correre insieme o sequenzialmente campagne Instagram e Facebook, integrate (vedremo come fare prossimamente!).

Fai partire la tua campagna

Quali passaggi seguire, quindi, per cominciare con una campagna di advertising su Instagram? 

Il primo passaggio consiste nel collegare il proprio profilo Instagram alla FanPage di Facebook della nostra azienda. Oppure, nel caso di business manager, collegarlo ad un AD account Instagram.

☝️ Domanda: ma se non ho un account Instagram, posso comunque pubblicare inserzioni? Sì, ma ad alcune condizioni. Innanzitutto non potrò rispondere ai commenti degli utenti, in più il nome della mia azienda non sarà cliccabile e se quest'ultimo supera gli 80 caratteri, verrà troncato. ☝️

A questo punto creiamo una nuova campagna. Instagram ci propone ufficialmente 7 obiettivi di marketing tra cui scegliere. Vediamoli qui nel dettaglio: 

Per aumentare la notorietà del proprio brand: Per trovare potenziali clienti per la propria azienda: Per incrementare le conversioni:
  • "Metti in evidenza i tuoi post".
  • "Ottieni visualizzazioni dei video";
  • "Promuovi un catalogo prodotti";
 
  • "Ottieni installazioni della tua applicazione";
  • "Aumenta le conversioni sul tuo sito web";
 
  • "Indirizza le persone al tuo sito web".
  • "Aumenta l'interazione con la tua app".

Avete fatto la vostra scelta? Qual è il goal di questo invstimento di tempo e di denaro su Instagram? A questo punto la procedura vi guiderà nella scelta di una serie di altri parametri, che vanno dal posizionamento della nostra inserzione, alla scelta del budget da destinargli, definendo la copertura desiderata in giorni e fesce orarie.

Come ben saprai, Facebook ci permette di targettizzare in modo molto preciso il nostro pubblico, stabilendo variabili come "area geografica", "interessi", "lingua" e molto altro. Dopo l'integrazione con il social network di Mr. Zuckerberg anche le Inserzioni con Instagram saranno così ben targetizzate. Ed è un elemento che strizza per bene l'occhio alle aziende.

La creatività è importante

Non vogliamo sostituirci a "Instagram ADS for dummies" (o forse sì? 🤔), ma è utile sapere alcune cose su quest'ultimo e fondamentale punto. 

Le tipologie di creatività che troviamo su Instagram sono sostanzianzialmente 4: immagini (che possono essere quadrate o rettangolari), slideshow, immagini a carosello, video (di max 60" e 2.3 GB). Ma una parte importante ce l'ha anche il testo. Anche se Facebook ha rimosso dai suoi canali la regola del 20%, questo non salverà i copy prolissi dal finire nel buco nero dei reach. Scherzi a parte: i testi più lunghi verranno penalizzati con una minore copertura. Perciò, attento!

Prima di andare, abbiamo deciso di svelarti i cinque comandamenti della creatività su Instagram.

Pronto?

  1. Dimentica il prodotto, concentrati sull'identità del brand.
    Instagram è il posto ideale per fare un racconto fotografico e visivo dei valori e della mission della nostra impresa. Non c'è posto per volantini con offerte!
  2. Rispetta le regole della piattaforma: se essa permette di scattare immagini solo in una certa dimensione, facciamolo. La lunghezza e la risoluzione dei video è limitata? Pensiamo a contenuti ad hoc per il canale.
  3. Le immagini devo essere evocative, non solo descrittive.
    Let them dream ☺️ E per quanto riguarda gli hashtag? È bene fare una piccola ricerca su quelli da utilizzare per le nostre foto, in modo da essere sicuri di scegliere quelli giusti ed associare le nostre immagini ad altrettanto belle immagini.
  4. Segui una storia o un tema, crea un concept.
    Cerca di dare alla tua gallery un'impronta personale dell'azienda. Pensa al tutto e non al singolo scatto. Prova a creare una "linea editoriale" per raggiungere e mantenere coerenza.
  5. Like e follower non fanno la felicità. 
    Sono metriche importanti, ma sono solo quantitative. Contano di più i commenti, le relazioni e la qualità (dell'immagine, della galleria intera, delle parole scelte). Facciamo in modo che atterrino sul nostro profilo e se ne innamorino. Anche chiedere una mano agli influencer può essere una buona idea: engagement garantito.

Ecco due case study presentati da Mauro Ronci durante il suo intervento alla scorsa edizione del Web Marketing Festival:

Buona creatività ✔️ Cattiva creatività ❌

 

Ora che hai anche le tavole della legge per gestire questo particolarissimo social network fanne buon uso: buon lavoro e buona fortuna nel lancio della tua campagna con Instagram ADS.

 

Fonti: Mauro Ronci, SuccessWise, Wired, Instagrammers, Hootsuite, DieciCose.

 

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