26/04/2016

Dal Farmville dello spazio alle flotte di satelliti ad energia solare: i vincitori della Space Apps Challenge di Torino

Space Apps Challenge, il più grande evento dedicato allo sviluppo di progetti innovativi nel settore aerospaziale, questo weekend è atterrato a Torino. Perché proprio a Torino, vi chiederete? La risposta non è così difficile. Il Piemonte infatti è riconosciuto a livello nazionale come uno dei principali distretti tecnologici nel settore aerospaziale, con oltre 1,8 miliardi di Euro di fatturato, più di 10.000 dipendenti distribuiti in 5 grandi imprese e più di 400 PMI. Oltre alle realtà più consolidate, c'è gran fermento anche nel mondo delle startup e dell'accademia: dalle nuove aziende come Tyvak International e Leaf Space, ai gruppi di studenti di AESA Torino e del CubeSatTeam. Assieme a Jetop e all'Alta Scuola Politecnica, sono stati infatti loro il motore dell'evento ed hanno aiutato noi di Treatabit a riunire per 48 sotto uno stesso tetto studenti di ingegneria aerospaziale, sviluppatori ma anche grafici e illustratori provenienti da varie città del nord Italia. 

Perché l'obiettivo della NASA era di fare nascere, a partire dalla passione per lo spazio, team multidisciplinari in grado di rispondere a sfide complesse: dallo sviluppo di sistemi per favorire l'estrazione di materiali dagli asteroidi, alle tecnologie di machine learning per evitare l'estinzione della specie umana.

Fantascienza direte? Beh: non proprio. Perché gli 8 team torinesi hanno accettato la sfida e si sono cimentati nella realizzazione di soluzioni che uniscono alla creatività le competenze tecniche. L'obiettivo dell'evento è infatti utilizzare gli open data messi a disposizione dalle NASA per sviluppare nuove soluzioni e tecnologie che possano innovare l'esplorazione spaziale, così come la vita sulla terra.

Ad aggiudicarsi il titolo di Galactic problem solver sono stati i TH_ (da leggersi Thunderscore) con il loro MarsVille, videogioco che, strizzando l'occhio ai più famosi FarmVille e CityVille, simula la vita su Marte e consente al giocatore di comprendere quali sono le risorse necessarie per consentire la sopravvivenza sul pianeta rosso. Dalla simulazione si passa alla realtà dell'esplorazione spaziale con un altro vincitore, a parimerito: Cubesat SWARMs, sistema che utilizza uno stormo di nanosatelliti CubeSat propulsi dal vento solare per esplorare la composizione degli asteroidi e identificare potenziali risorse di interesse per gli astronauti (ma non solo). I due gruppi di galactic problem solvers sono così candidati alla competizione globale in cui sfideranno i vincitori delle altre 179 città in cui si è svolto l'evento.

I3P ha però deciso di assegnare una menzione speciale al progetto NEO Mosaic: una piattaforma di crowdsourcing di immagini del cielo che consente la scoperta di nuovi oggetti spaziali. Comete o pianeti minori ancora non identificati potranno così essere intercettati grazie al contributo di astronomi professionisti e amatori.

Infine un contributo della crowd è stato dato anche alla scelta del People Choice Award, assegnato al team Marathon che ha disegnato un esoscheletro che supporta gli astronauti durante il movimento nell'esplorazione del suolo di Marte.

Complimenti dunque ai team, in bocca al lupo ai vincitori e... arrivederci all'anno prossimo con un'altra sfida spaziale!

PRESS REVIEW

Diario del Web - Nasa SpaceApps, a Torino il più grande hackaton mondiale dedicato allo spazio

Ask News - Space Apps 2016, Torino si prepara al più grande hackaton mondiale

MeteoWeb - Aerospazio: start up Tyvak, nanosatelliti per la Nasa

The Light Canvas - Nasa Space Apps, a Torino arriva il più grande hackathon mondiale dedicato allo spazio

I numeri della Global Space Apps Challenge 2016 

 

 

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